Boardgame gourmet – Il Dado Incantato #33 3


Paolo, con Jack e Ale del Dunwich Buyers Club (un altro podcast del quale vi consigliamo l’ascolto) vi accompagnano in un viaggio di sapori…
O meglio, come gustare al meglio una scatola di gioco?
Che sapori ha il gioco ideale?
Quali invece i gusti da evitare?

Al di là delle preferenze personali, crediamo con questa puntata di aver dato utili elementi, specie ai giocatori meno esperti, per valutare un gioco secondo il proprio gusto personale e qualche ingrediente che non può mancare nel boardgaming moderno.

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  • Andrea Coletta

    Segue da discussione su Spreaker.
    La dicotomia Ameri-trash/EuroGame come tutte le dicotomie e’ una iper semplificazione. Ciononostante e’ utile per parlare di due possibili approcci al mondo del board-game e per parlare in modo generale e usarli come coordinate approssimative dello spazio ludico. Come dicotomia mi ricorda molto quella tra amanti dei gatti o dei cani. Spesso chi ama i gatti (come me) non ha una forte avversione per i cani, mentre non e’ sempre vero il contrario. Analogamente chi ama gli EuroGames (equivalente dei “gattari” tra i board-gamers) non necessariamente disdegna un ameri-trash (se la componente alea e’ adeguatamente mantenuta sotto controllo), mentre e’ molto piu’ difficile il contrario. Questo credo sia dovuto essenzialmente al fatto che l’Ameri-trash lover ha “bisogno” di determinati ingredienti (“tematicita’”,”story-telling”, “conflittualita’ diretta”) la cui assenza lo fara’ soffrire. L’EuroGamer invece tende ad apprezzare le meccaniche ed elementi di problem-solving o di ottimizzazione che in genere sono piu’ congeniti al concetto stesso di gioco da tavola e quindi tendono ad essere distribuiti su uno spettro piu’ ampio, che piu’ facilemte include anche i giochi tradizionalmente classificati come Ameri-trash.

    • PB

      Sono d’accordo sul fatto che sia una iper-semplificazione. Ti dirò di più, fosse per me eviterei addirittura di categorizzare i giochi in maniera così macro, concentrandomi sulle singole meccaniche che lo compongono e come queste interagiscono. Molto spesso si tende ad alzare muri di pregiudizio che a mio avviso non permettono una valutazione oggettiva di un titolo.
      Come hai fatto notare poi, le preferenze esistono e non possiamo evitarle. Grazie.

      • Andrea Coletta

        Le semplificazioni sono utili se usate come strumento di discussione costruttiva e non come sorgente di “Verita’”. Come una coordinata Nord-Sud e’ indispensabile per orientarsi, ma diventa un problema se usata come elemento di discriminazione e razzismo.