E’ il mio turno e non so bene cosa fare. La strategia non è ancora ben impostata e gli altri giocatori sono molto più bravi di me.

Sudore freddo.

Paolo, è il tuo turno. Non puoi aspettare in eterno e devi fare il tuo gioco o gli altri ti riempiranno di insulti se esiti troppo.

Vabeh, vado…

Questa dinamica potrebbe applicarsi a qualsiasi gioco da tavolo, vero? Stavolta si applica a questo blog. Ho riscoperto questa passione da qualche anno, soprattutto grazie ad un incontro fortuito con gli amici de La Tana dei Goblin di Lodi. Non mi definisco certo un hard-gamer, dedicando solo qualche sera ogni mese a questa passione, ma ho il pallino del documentare ciò che faccio per renderlo pubblico e magari ispirare qualche lettore di passaggio.

Dedicandomi in particolare di scienza su Scientificast, non ho la profondità tecnica di TeOoh, la conoscenza del Liga, l’umorismo di Andrea Dado o la dialettica di alkyla. Non ho nemmeno la pretesa di essere preciso e sempre sul pezzo come i ragazzi di Gioconauta o Giochi sul nostro tavolo. Per questo probabilmente ho esitato molto a compiere il primo passo (questo dominio esiste da Maggio!).

Il mio vuole essere una semplice finestra che si affaccia all’interno di questo mondo. Non aspettatevi grandi recensioni, ma cronache, come quelle delle pagine di un viaggio. Troverete di tanto in tanto un po’ di materiale che produco per i giochi di ruolo che seguo e magari sentirete la mia voce in brevi podcast (il mio marchio di fabbrica).

Spero passerete numerosi da queste parti, anche solo per un saluto o per darmi del cretino, va bene uguale. Un ultima cosa, idealmente questo non vorrebbe essere un blog personale (quello arriverà, per raccogliere i pezzi che scrivo altrove e darmi una piattaforma comune), ma collettivo. Spero che qualche giocatore vorrà unirsi condividendone lo spirito.

E ora, lanciamo i dadi e iniziamo questo turno.